about

You can have plenty of thoughts on a blonde.
Especially if that particular blonde is an artist.
Then again, if that particular blonde artist thinks in French, acts in Italian, sings in English and shoots photos on old time film, all prejudices on blondes just fall.
In Italy, Vergari's way of making art is something seemingly lost in time, as it relies on sensitivity, on whispers as opposed to shouts.
Taking part in one of Véronique Vergari's performances feels like cruising with her, it's like being lead by a tranquil and tactful skilled arts handler.
And that has never been seen before in a blonde.
From yoga to cinema, from music to contemporary theatre, from photography to dance, Véronique embodies both that freshness Italy is in much need of and the experience of one who did put her creativity to the test all around the world.

 

Si possono pensare un sacco di cose su una bionda.
Specialmente se la bionda in questione è un'artista.
Se poi l'artista in questione pensa in francese, recita in italiano, canta in inglese e fotografa in analogico, cadono proprio tutti i pregiudizi sulle bionde.
Vergari in Italia ha un modo di fare arte che ormai sembra andato perduto perchè presuppone l'uso della delicatezza, della parola che è carezza e non grido.
Assistere ad una performance di Véronique Vergari è come passeggiare con lei, è come farsi guidare da chi maneggia le arti con estremo tatto e tranquillità.
E questo in una bionda non  si era mai visto.
Dallo Yoga al cinema, dal canto al teatro contemporaneo, dalla fotografia alla danza Véronique ha la freschezza di cui l'Italia ha bisogno e l'esperienza di chi mette alla prova la sua creatività in tutto il mondo.

 

Arianna Porcelli Safonov